Intervista ad Andrea Cavallo su Mellow Records

Elegie d'inverno is the Contrappunto project's third work in 5 years. This new album is very different from the others, you can't find typical progressive rock elements or vocals as on Subsidea and Lilith. Here you can listen to complicate instrumental textures mainly between acoustic instruments that remind XXth century contemporary music like Stravinskij, Gershwin and Piazzolla. Mixed with these instruments you can also listen to modern keyboards and sampled sounds....This mixing gives an idea of a very innovative and "progressive" sound!!

Alcune domande ad Andrea Cavallo:

1) Che è successo dopo la pubblicazione del secondo album?

Il secondo album era già stato concepito come un progetto a termine, non era sicuramente corretto parlare di una band. Il concetto di band appartiene solo al primo disco, "Subsidea". Era chiaro che quindi dopo Lilith ciascuno avrebbe preso la propria strada.

2) Quali sono stati i riferimenti principali ispiratori di Elegie d'autunno?

Da tale split chiaramente ognuno ha tratto le proprie esperienze. Personalmente ho cominciato ad interessarmi ad un nuovo modo di fare musica che non attiene necessariamente al genere che si propone ma più che altro ad una diversa concezione nel comporreche, chiaramente influenza successivamente anche il risultato. Musica che quindi viene concepita brandello per pbrandello, nota per nota, non c'è più l'approcciodel musicista rock tradizionale che ragiona per accordi, riff, soli ecc ecc. In questo chiaramente c'è un modo di ragionare vicino ai compositori di musica colta e quelli a cui mi riferisco sono quelli del XX secolo, da Stravinskij a Gershwin, Da Debussy a Piazzolla.

3) Credi che il pubblico sia preparato a recepire un prodotto che esula dai soliti canoni?

Beh credo che "il pubblico" sia un concetto molto vasto. Credo però che la ricettività sia la prima caratteristica del pubblico che segue il progressive, o quantomeno che sia la prima caratteristica di una parte di tale pubblico. Non è un caso che i pochi personaggi del settore che hanno sentito il disco in anteprima siano rimasti positivamente impressionati anche ad un primo ascolto.

4) Pensi che il progetto possa avere un seguito e che si possa assistere a rappresentazioni live?

Questo dipenderà esclusivamente dall'aiuto delle strutture di settore. Il musicista scrive musica perchè per lui si tratta di un'esigenza prima di tutto, specie quando non c'è, come in questo caso, nessuna velleità di grande pubblico. Se poi le etichette discografiche gli danno la possibilità di pubblicare e le riviste e/o le associazioni culturali gli danno la possibilità di suonare dal vivo chiaramente il discorso è più completo e gratificante. Viceversa il musicista continua a comporre musica a casa sua, non so se mi spiego.

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